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Comune

Programma di governo

di Giovedì, 04 Dicembre 2014 - Ultima modifica: Mercoledì, 16 Settembre 2015

DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEGLI INDIRIZZI GENERALI DI GOVERNO

AMMINISTRAZIONE COMUNALE 2015 – 2020

PREMESSA

Folgaria sta attraversando una fase economica sofferente e delicata, vi sono divisioni nella società, tra le varie categorie, tra centro e periferia, con una diffusa diffidenza e disorientamento verso l’Amministrazione pubblica, gli Enti e i suoi protagonisti.

La nostra proposta amministrativa intende porre le basi per lo sviluppo di un nuovo progetto Amministrativo che ha come obiettivo la ricomposizione delle divisioni nella nostra “Magnifica” Comunità recuperando anche gli ideali della nostra storia centenaria dove la partecipazione alla gestione del bene comune era un dovere responsabile.

Solo recuperando quegli ideali la nostra comunità potrà con orgoglio uscire da questa crisi socio-economica e riprogettare il proprio futuro. Per questo vogliamo impegnarci in un progetto di rinnovamento e discontinuità rispetto alle scelte e alle impostazioni del passato. Discontinuità nel metodo di governo che deve essere trasparente, plurale, partecipato e capace di coinvolgere i diversi portatori d’interesse nell’ottica di stimolare protagonismo e responsabilità dei diversi attori. Discontinuità nella visione che, in particolare, deve superare l’eccessiva concentrazione di sforzi e risorse su progetti mono-settoriali. 

Tra le nostre priorità l’impegno a ripristinare la fiducia e i rapporti tra cittadino e amministrazione comunale; la promozione di politiche di sviluppo capaci di arricchire il mix economico locale; l’impegno a riportare la regia ed il governo del primario settore del turismo in seno all’amministrazione comunale superando in questo senso la delega in bianco che le amministrazioni precedenti hanno dato a società gestite in modo privatistico.

L’obiettivo è quello di impostare un progetto di sviluppo plurale, collettivo e sostenibile teso alla massima valorizzazione delle particolari caratteristiche del nostro territorio e alla valorizzazione delle stesse nell’ottica di un’offerta turistica pluri-stagionale.

Gli impegni che assumiamo inizieranno nel 2015 ma traguarderanno al 2025,  Il contesto economico e finanziario dell’Altipiano destano forti preoccupazioni per questo è fondamentale definire condizioni e politiche in grado di attrarre sul nostro territorio risorse e investimenti diversificati.

A riguardo la “nostra” Cassa Rurale sta vivendo un difficile momento, che è gestito con competenza e rigore dal Commissario. Nei prossimi giorni dei nostri concittadini riceveranno “dure” notizie in relazione ai propri beni, noi non potremmo fare nulla direttamente, ma dobbiamo sollecitare tutti a mantenere la calma e rapporti civili nei confronti di chi sta lavorando su situazioni critiche da altri create, con l’obiettivo primario di riconsegnare la Cassa Rurale ai Folgaretani, evitando cosi la messa in liquidazione che comporterebbe la perdita delle “nostra” banca portando al depauperamento economico e civile dell’Altopiano di Folgaria.

Per quanto concerne il “Sistema impianti” posto che non possiamo rinunciare al nostro posizionamento sul mercato dello sci, pensiamo che Folgaria e gli Altipiani siano lo strumento ideale per sviluppare iniziative capaci di riattivare il tessuto economico e sociale, volto a promuovere un cambio di paradigma economico e sociale applicabile anche in altri contesti dell’area alpina. Da una parte dobbiamo quindi consolidare e mettere in sicurezza quanto il territorio offre.

Per questo parteciperemo come “parte attiva”  nella prosecuzione dell’”Accordo Quadro” tra Trentino Sviluppo S.p.A, Società degli Impianti e Comune, per la messa in sicurezza e il rilancio della società funiviarie del Gruppo Folgaria.

Per quanto concerne l’APT, ci faremo parte diligente affiche tutti gli operatori di territorio partecipino al sostegno e alla vita dell’Ente, il comune si farà parte attiva con il “ripristino” dell’Assessorato al Turismo.

LE ELEZIONI

Le elezioni comunali del 10 maggio e il successivo ballottaggio del 24 maggio 2015 hanno decretato che la popolazione della Magnifica Comunità di Folgaria da tempo richiedeva un cambiamento nella compagine politica che per anni ha retto le sorti del Comune di Folgaria, con interventi condizionati pesantemente da scelte privatistiche che hanno interferito sul tessuto sociale ed economico.

La nostra proposta politica supportata dal risultato elettorale darà la possibilità di un incisivo cambiamento nella gestione della cosa “pubblica”.

IL GOVERNO

La nuova proposta di governo sarà indirizzata al ripristino della coesione sociale ed economica degli abitanti e delle attività imprenditoriali presenti sull’altipiano, in “Comune” tutti i cittadini dovranno sentirsi a casa propria.

Noi diamo la nostra disponibilità a cooperate con tutti a patto di reciproca lealtà.

La Giunta è composta da componenti che portano esperienza e da altri che portano visioni non stereotipate valorizzate dalla giovinezza e dall’entusiasmo.  

AZIONE AMMINISTRATIVA

Nella convinzione che la serenità sul luogo di lavoro sia una necessità primaria perché ognuno possa esprime al meglio le proprie capacità, attiveremo momenti di confronto collettivi e/o singoli con tutti i dipendenti comunali per il raggiungimento dello loro massima valorizzazione lavorativa che beneficerà agli utenti con risposte efficienti, efficaci e gentili.

Inoltre si cercherà di valorizzare le competenze comunali a favore delle Associazioni di volontariato che in “Comune” dovranno trovare un alleato per il disbrigo degli adempimenti burocratici che a volte frenano la loro azione.

Di seguito per punti sintetici elenchiamo i punti su cui opereremo, cercando di far collimare il quadro finanziario attuale e futuro della finanza pubblica in relazione agli obiettivi che ci siamo posti.

Partecipazione, trasparenza e comunicazione

  • Un impegno trasparente e corretto nella gestione della funzione pubblica ed amministrativa e nei confronti degli stessi cittadini che meritano tutti pari dignità.
  • Un impegno a recuperare, il senso civico, la cultura della partecipazione alla gestione del bene comune, ponendo al centro la persona e la famiglia, coinvolgendo anziani e giovani in un patto generazionale per progettare un futuro migliore per noi e i nostri figli.
  • Un impegno a promuovere la cultura delle istituzioni nelle nuove generazioni e nei cittadini anche attraverso lo sviluppo di nuovi progetti e la valorizzazione delle consulte dei cittadini.
  • Sviluppo della cultura dell’impegno civile e dei valori dell’associazionismo anche attraverso la realizzazione di una “casa Comune delle Associazioni “ che ne favorisca i rapporti di collaborazione.
  • Impegno ad un costante confronto con le rappresentanze territoriali, quali consulte frazionali, associazioni culturali e delle categorie economiche e cittadini, con la possibilità di istituire un Assessorato ad hoc.

Amministrazione e servizi comunali

  • Revisione dell’apparato amministrativo per favorire la semplificazione delle procedure burocratiche, con la relativa razionalizzazione dei costi, anche in un’ottica di unificazione dei servizi comunali.
  • Riorganizzazione della macchina comunale sviluppando una collaborazione leale e paritaria con i Comuni di Lavarone e Luserna al fine di rendere attuabile il progetto di unificazione dei comuni.
  • Perseguire un’equilibrata ed efficiente distribuzione dei poli per servizi e terziario, per un’utenza dimensionalmente variabile in relazione ai flussi turistici.
  • Sostegno al mondo associativo e del volontariato tramite l’agevolazione burocratica nella predisposizione delle pratiche necessarie all’organizzazione di eventi e iniziative sul territorio.
  • Convinto riconoscimento della rappresentanza femminile sia nelle strutture amministrative comunali, sia negli organi funzionali al comune stesso, valorizzazione a livello amministrativo delle politiche femminili e delle pari opportunità.

Turismo

  • Per evitare fraintendimenti, chiariamo subito che nessuno di noi vuole la chiusura degli impianti di risalita, anzi ci faremo parte attiva e determinante affiche vi siano, anche in questo settore,  scelte condivise dalla popolazione che trovino soddisfacimento nei programmi provinciali ormai definiti.
  • Promuovere un nuovo modello di governo dell’APT con l’obiettivo di attivare il protagonismo diretto degli operatori economici (come ad esempio albergatori, commercianti, artigiani, etc.) nella gestione dell’ente e nella pianificazione e definizione della proposta turistica integrata tra i tre comuni dell’altopiano.
  • Promuovere l’istituzione di una cabina di regia sul turismo di ambito, per garantire sinergia tra i portatori di interesse istituzionali (Comuni, Comunità di Valle, APT), privati (alberghi, commercianti, artigiani, …) e dei cittadini (associazioni e singoli cittadini).
  • Mettere in sicurezza il sistema impiantistico di concerto con gli attori del territorio e del governo provinciale.
  • Orientare l’offerta locale su un modello di “montagna a sistema” nell’ottica di integrare lo sviluppo turistico con i settori economici e culturali locali ed extra territoriali.  Sostenere l’adesione del territorio alla rete dei grandi itinerari ciclistici ed equestri di scala interregionale sui quali investire con servizi e strutture dedicate.
  • Promuovere e sostenere la qualità in termini di accoglienza, di ampiezza dell’offerta di prodotti turistici, qualità nelle scelte economiche rispettose dell’ambiente della nostra storia e del territorio anche attraverso l’organizzazione di un percorso formativo per sostenere e migliorare la cultura dell’ospitalità e della gestione di impresa.
  • Promuovere la destagionalizzazione per smussare i picchi di presenze invernali e estivi ad esempio facendo leva sulle particolari qualità che hanno connotato storicamente questi luoghi, un intreccio di cultura paesaggio e sapori che sempre più oggi affascinano il visitatore alla ricerca di esperienze altre.
  • Sostenere l’internazionalizzazione della clientela promuovendo un processo sinergico di valorizzazione del prodotto turistico e di qualificazione dei servizi della comunità anche attraverso opportuni strumenti formativi.
  • Sostenere l’adesione del nostro territorio alla rete dei grandi itinerari ciclistici ed equestri di scala interregionale sui quali investire con servizi e strutture dedicate (trasporto bici, centri di assistenza, tematizzazione e riconoscibilità degli itinerari).
  • Riconoscere e valorizzare il ruolo dei Maestri di sci, coinvolgendoli nelle scelte decisionali nel settore del turismo invernale ed in particolare di quello degli impianti di risalita. Attivare azioni pubbliche e/o private per ampliare la varietà, la qualità e la disponibilità dei servizi a livello territoriale, come kinderheim e infrastrutture a sostegno delle scuole di sci.
  • Impegno a farsi parte attiva affinché vengano ripristinate anche le manifestazioni di territorio, che rappresentano la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni.

Politiche di sviluppo

  • Perseguire un uso sostenibile delle risorse forestali e montane, ricercando l’adeguata valorizzazione dell’intera filiera del legno, anche confermando e valorizzando la squadra boscaioli del Comune.
  • Riprendere, valorizzare e potenziare le attività agricole e la zootecnia, quali risorse di primaria importanza per gli Altipiani. Particolare sostegno alla ripresa delle coltivazioni nelle zone della mezza-montagna, un tempo fonte di sostentamento per i Folgaretani e ora perlopiù in stato di abbandono e di degrado. Supporto alle aziende agricole che riprendono la cerealicoltura, l’orticoltura, la viticoltura e l’allevamento, che oltre ad essere fonte di sostentamento e di lavoro, possono contribuire a una qualificazione ambientale e paesaggistica.
  • Valorizzazione dei prodotti locali (formaggi, salumi, erbe officinali e altro) nel contesto sia locale che extra territoriale.
  • Sviluppo di un legame strutturale e stabile con il sistema della ricerca e dell’innovazione trentina nell’ottica di: migliorare i servizi a cittadini e turisti; attrarre imprese innovative capaci di dare prospettive a chi sul territorio ha una formazione qualificata; generare un impatto turistico e di presenze attraverso iniziative capaci di legare territorio, cultura e innovazione.
  • Favorire lo sviluppo delle attività artigianali anche tutelandone e promuovendone la commercializzazione dei prodotti.
  • Attivare progetti che favoriscano lo sviluppo tenendo conto delle specificità delle aree anche valutando, per le situazione più critiche, forme di sostegno ad hoc.
  • Favorire lo sviluppo delle attività artigianali tutelandone e promuovendo la commercializzazione dei prodotti. Ricerca, in sinergia con le attività produttive e artigianali, di una soluzione sostenibile per il recupero e la valorizzazione dell’area artigianale di Carpeneda ed il completamento di quella di Carbonare.
  • Un impegno, per quanto possibile, a privilegiare le aziende locali nell’assegnazione dei lavori pubblici.
  • Verificare, con le forze dell’ordine locali la necessità e le modalità per aumentare la sicurezza dei cittadini anche attraverso mezzi di videosorveglianza, valorizzando nel contempo la collaborazione con la locale Stazione dei Carabinieri. 

Valorizzazione del centro storico e delle frazioni

  • Rilancio dei centri storici, dei nostri paesi, patrimonio unico e irripetibile, rappresentato anche da angoli ora dimenticati. Un programma mirato di valorizzazione potrà innescare una riqualificazione, anche con l’intervento dei privati, sia degli edifici storici, sia degli spazi aperti che li circondano, con evidenti ricadute positive sul piano della residenzialità, del commercio, dell’occupazione e non ultimo del turismo culturale.
  • Sostegno alla realtà policentrica del territorio attraverso l’attivazione di progetti che tengano conto delle specificità delle aree e delle frazioni e ne favoriscano lo sviluppo valutando, per le situazioni più critiche, forme di sostegno ad hoc.
  • Attenzione e cura verso i preziosi muri a secco, che col tempo rischiano di crollare, vanificando il lavoro dei nostri padri e determinando un danno al paesaggio e un pericolo per la tenuta del territorio.
  • Incentivare e veicolare risorse sul territorio, indirizzare alla valorizzazione dell’albergo diffuso, delle attività agrituristiche, delle fattorie didattiche, con il recupero delle zone ambientalmente più vocate, ricercando anche sinergie con i comuni limitrofi.
  • Completamento delle pavimentazioni dei centri storici con valutazione della progressiva pedonalizzazione e realizzazione di parcheggi di attestamento.
  • Potenziamento della rete Wi-Fi vista come volano di sviluppo di un economia dei servizi, calibrata sulla valutazione dei rischi dei campi elettromagnetici.
  • Promuovere e incentivare la residenzialità in modo da dare maggior respiro alle attività economiche e alla vita sociale dei nostri paesi.

Opere pubbliche, urbanistica e territorio

  • Gli impegni finanziari dell’amministrazione comunale saranno calibrati in modo da non pesare sulle generazioni future.
  • Attenzione alla tutela ambientale evitando la costruzione di ulteriori abitazioni e il consumo improprio di territorio favorendo la tutela delle bellezze naturali e il recupero delle costruzioni esistenti privilegiando l’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare della green economy.
  • Censimento del nostro patrimonio, messa in opera di piani di manutenzione dei sentieri, dei muri a secco attraverso specifici progetti finanziabili anche dal Programma di Sviluppo Rurale.
  • Promozione e adozione di politiche che puntano sull’indipendenza energetica e che incentivano la riduzione dei consumi, le energie rinnovabili e la micro produzione idroelettrica.
  • Potenziamento delle reti infrastrutturali, incrementando l’intermodalità e il trasporto pubblico, per rispondere adeguatamente alle necessità di residenti e turisti di spostamento all’interno dei paesi e verso valle.
  • Estensione del Piano della Mobilità approvato dalla Comunità di Valle nell’ottica di attivare strumenti innovativi abilitati dalle nuove tecnologie.
  • Completamento degli interventi sull’acquedotto comunale in modo da riportarlo in efficienza e limitare le perdite.
  • Verifica dell’opportunità di creare una struttura polivalente per meeting e convegni e feste, che possa essere attrattiva anche per il turismo culturale, religioso e convegnistico
  • Completare gli iter realizzativi e burocratici di strutture quali il teatro Paradiso e il Palaghiaccio e aree adiacenti; qualificazione dell’area del campo sportivo di Folgaria anche nell’ottica dell’utilizzo per il ritiro di squadre di calcio di serie A
  •  Impegno a individuare una sede adeguata per il mondo associativo; una sorta di Casa delle Associazioni che oltre a garantire adeguati spazi organizzativi e logistici favorisca il contatto e la collaborazione tra le diverse realtà dell’associazionismo locale.
  • Impegno ad una programmazione puntuale ed ordinata dei lavori che interessano i centri storici e le infrastrutture in modo da evitare un impatto negativo sulla stagione turistica e sulla qualità dell’esperienza turistica percepita.
  • Individuare e adottare opportuni strumenti di mitigazione visiva per mascherare l’area artigianale di Carpeneda per chi arriva da valle a Folgaria; procedere alla definitiva riqualificazione del biotopo della Madonnina, che potrà diventare elemento qualificante delle passeggiate.
  • Individuare gli strumenti per incentivare un "mercato calmierato" dei terreni o delle abitazioni riservato ai residenti effettivi.
  • Censire il patrimonio edilizio e verificare le effettive necessità di sviluppo edilizio, prevedendo se necessario il fermo della crescita immobiliare residenziale/turistica, favorendo nel contempo il recupero del patrimonio esistente.
  • Censire il patrimonio edilizio pubblico al fine di verificarne l’effettivo utilizzo, con lo scopo di dare risposte in tempi brevi alle istanze relative alla richiesta di sedi da parte di associazioni ed enti che si occupano di aspetti sanitari, protezione civile e ordine pubblico.

Istruzione e cultura

  • Potenziamento delle relazioni sovra comunali anche attraverso la promozione della rete della cultura Cimbra.
  • Valorizzazione dei beni storico-monumentali-naturalistici, con particolare attenzione ai siti preistorici, ai percorsi fluviali dell’Astico e del Rio cavallo e soprattutto a quelli legati al primo conflitto mondiale, attraverso il recupero (e non la ricostruzione) dei Forti, in particolare operando con interventi di pulizia e ripristino, come ad esempio il fossato del Forte di Serrada.
  • Impegno per la realizzazione di un museo etnografico territoriale nella sede di Maso Spilzi a Costa, in collegamento con l’iniziativa di una Casa Museo “Cirillo Grott” a Guardia, creando le condizioni per un festival di scultura, nell’ottica della promozione di un turismo culturale e naturalistico.
  • Impegno a lavorare in sinergia con l’Istituto Comprensivo di Folgaria, Lavarone e Luserna per il rispetto degli impegni spettanti al Comune anche in relazione alla manutenzione delle strutture scolastiche nell’ottica del miglioramento dell’efficienza e della sicurezza delle strutture scolastiche stesse.
  • Valorizzazione del nuovo progetto trentino trilingue anche attraverso la dotazione di infrastrutture tecnologiche di supporto funzionali alle esercitazioni.
  • Attivazione di canali diretti e costanti tra Assessorato comunale alla cultura e dirigenza scolastica in modo da sostenere anche progetti e collaborazioni con l’amministrazione, la biblioteca, circoli culturali e istituti di ricerca. Ad esempio il cablaggio in fibra ottica delle strutture scolastiche ci aprirebbe la possibilità di attivare dei campi estivi in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler.
  • Ricerca di collaborazioni con cooperative di educatori in aiuto alla psicologa dell’istituto scolastico locale, per migliorare la risposta a disagi e problemi relazionali di studenti e famiglie degli stessi.
  • Il Comune dovrà farsi parte diligente nel programma di unificazione degli istituti scolastici, affiancando la dirigenza scolastica nel sostenere l’ipotesi di unificazione degli istituti presenti sul territorio, prima di valutare quella di fusione con istituti di territori esterni a quello della nostra Comunità di Valle.

Politiche socio sanitarie

  • Impegno a collaborare con il coordinamento sanitario nell’ottica di sostenere e se possibile potenziare l’offerta del servizio sociale, della guardia medica, dell’assistenza domiciliare integrata e dei servizio pediatrici e di prossimità
  • Sostenere il consolidamento, e se possibile l’estensione, del servizio di auto sanitaria.
  • Impegno a collaborare con la Croce Rossa degli Altipiani e le Associazioni di volontariato dell’altipiano anche nell’ottica di garantire adeguate strutture logistiche che rispondano alle mutate esigenze operative e istituzionali.
  • Impegno a intervenire sulle scelte della Casa di Riposo di Folgaria in modo che i nostri anziani possano trovarvi ospitalità rimanendo vicino alle proprie famiglie, rafforzando nel contempo l’assistenza agli anziani stessi, da non confondere con l’assistenza sociale di competenza di altro ente.
  • Sollecitare da un lato la creazione un consultorio o di un punto di ascolto per ragazze madri con appuntamento almeno settimanale, dall’atro la maggior presenza sul nostro territorio del medico pediatra dai due giorni attuali almeno a tre giorni a settimana.

Folgaria, un laboratorio per il Trentino

Gli impegni che ci prendiamo con questo programma che traguarda al 2025 sono importanti e abbisognano di un quadro finanziario credibile. Il contesto economico e finanziario del comune desta forti preoccupazioni, per questo è fondamentale definire condizioni e politiche in grado di attrarre sul nostro territorio risorse e investimenti da oltre confine.

Perseguire questo scopo significa individuare un ruolo di valenza provinciale e se possibile europeo per il nostro territorio. In questo senso, posto che il posizionamento sul mercato dello sci è un asseto strategico che non possiamo perdere, pensiamo che Folgaria e gli altipiani possano essere lo strumento ideale per sviluppare iniziative e progetti volti a promuovere un cambio di paradigma economico e sociale applicabile in altri contesti dell’area alpina.

Per questo intendiamo promuovere Folgaria e gli altipiani quale laboratorio trentino per trovare e sperimentare soluzioni non convenzionali e replicabili capaci di riattivare il tessuto economico e sociale della nostra comunità. Da una parte dobbiamo consolidare e mettere in sicurezza quanto il territorio offre, e dall’altra dobbiamo impostare una politica di crescita sostenibile in grado di arricchire il mix economico dell’altopiano, di supportare le piccole imprese, di promuovere le start up e l’economia dei servizi ed infine di ripensare il modello di turismo a cui vogliamo tendere.